Toppe Vurgo e Serra Sparvera

Una lunga camminata nel cuore del parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.
Da Scanno, la nobile regina d'Abruzzo, per sentieri fuori dai percorsi più battuti e per raggiungere montagne poco frequentate. Linee morbide, orizzonti vasti, montagne più alte e famose intorno; da queste, Toppe Vurgo e Serra Sparvera sono due delle tante "anonime" cime che polopano il profilo del parco; eppure da quassù è come se si fosse a cavalcioni di una carta geografica improvvisamente sollevata con te sopra. Leggere ogni ruga del territorio, posizionare le valli e le cordigliere che le dividono, il lago di Scanno, i passi e le cime. Bellissima emozione.


Ecco una proposta per andare a conoscere il complesso di vallate e cime tondeggianti che sono nel mezzo tra la valle che da Scanno sale al Passo Godi ed il Piano delle Cinque Miglia: sono territori dall’orografia mutevole che rendono questa escursione dal discreto sviluppo chilometrico particolarmente interessante. Si parte e si rientra al limitare dell’abitato di Scanno, in corrispondenza della stradina che conduce alla centrale elettrica del paese, non molto distante dalla piazza centrale del borgo; in corrispondenza della palina che reca l’indicazione “Serra Sparvera e Jovana” si imbocca la viuzza asfaltata in discesa che poco dopo termina in corrispondenza del Ponte delle Scalelle da cui prende inizio la brecciata che percorre la Valle Jovana al lato di un corso d’acqua (ora in secca) con qualche scorcio sulla sommità della Sella Sparvera. Il primo tratto scorre via praticamente in piano e dopo circa mezz’ora di cammino si giunge al bivio da cui, prendendo per il sentiero a sinistra, ci si inerpica con una bella vista verso la vallata appena lasciata ed in breve si giunge ad una zona prativa denominata sulla carta dei sentieri “I Giardini”; il luogo merita una breve sosta per guardarsi attorno anche se, per via di alcune alture che sono all’intorno, la visuale non va molto lontano salvo in direzione del vallone così indicato delle Masserie che costituisce la parte più a monte della Jovana. Si lasciano i prati e si va a riprendere il sentiero salendo con alcune svolte nella macchia fino a portarsi all’imbocco del Fosso Malpasso che ben presto diviene una forra stretta e cupa con pendenza discreta, ma comunque dal fondo sempre agevole; terminato il tratto più incassato si sbuca sull’ampia radura che precede l’arrivo alla Sella Sparvera ormai non molto distante. Giunti a questa radura si può optare per proseguire appunto verso la sella (in caso si volesse raggiungere più speditamente la Serra Sparvera) oppure puntare direttamente alla cima di Toppe Vurgo andando ad intercettare un sentiero segnato che inizia al limitare ovest dei prati, in corrispondenza del limitare del bosco. Seguendo la traccia con un traverso si prende ancora un pò di quota e si guadagna in breve la piatta cima del Colle Malanotte da cui finalmente la vista si apre in direzione della Montagna Grande e del Lago di Scanno, nonché verso la vasta dorsale che collega al Monte Genzana e la stessa Serra Sparvera piuttosto vicina; va detto che il Colle Malanotte, seppure superi di poco i 1.700 metri, costituisce un punto di osservazione privilegiato ed è fortemente consigliato non tralasciarlo se si vuol programmare questa escursione. Lasciato il colle si prosegue a vista per l’ultimo tratto di salita in direzione della cima di Toppe Vurgo dapprima superando un tratto di maggior pendenza e poi attraverso il vasto altopiano sommitale fino a raggiungere l’ometto che segna la vetta da dove il panorama si completa spaziando anche in direzione della Majella, del Piano delle Cinque Miglia e di tutte le montagne che vi sono all’intorno .. che dire, ci troviamo senza dubbio su di un balcone di prim’ordine!! Dalla cima di Toppe Vurgo il cammino riprende alla volta della Serra Sparvera scendendo per lunghi declivi fino all’omonima sella da cui il sentiero punta alla dorsale che si raggiunge proprio alla base dell’impianto sommitale; avvincente è il panorama sempre più vasto via via che si procede sino ad arrivare al grosso mucchio di pietre che segna la massima elevazione, di pochissimo sotto la fatidica soglia dei duemila!! Per chiudere il giro non rimane che percorrere la lunga dorsale verso sud che con lieve e costante pendenza conduce sino al suggestivo Valico della Croce dove si incrocia il sentiero che sale dalla Jovana e svalicando prosegue ad est verso il Piano delle Cinque Miglia; ci si incammina in direzione del bosco sulla destra che si attraversa per un breve tratto fino ad uscirne su un lungo traverso sospeso sopra al Vallone delle Masserie, sempre rapiti dalle notevoli viste all’intorno. Scesi ai pianori di fondo valle si attraversano alcuni recinti adibiti al pascolo della fattoria annessa al B&B Jovana sino ad imboccare la brecciata di fondo valle che con lunga e piacevole camminata riporta al primo bivio dell’andata ed ancora oltre sino a Scanno.