Cascata della Morricana

Un classico sulla Laga.

Da Ceppo, già in quota e "incastrato" nei boschi della Laga, una traccia ampia, lunga e per fortuna piuttosto piatta, corre e traversa sopra l'alta valle del Castellano fino a raggiungere una delle più famose cascate di queste montagne. Quando come in questo periodo la portata è notevole le "annaffiate" che si prendono avvicinandosi ripagano del lungo tragitto.

Una lunga camminata per raggiungere una dei più bei salti d’acqua della Laga, sono infatti non pochi i chilometri da percorrere lungo la strada forestale che attraversa il Bosco Martese sino ad imboccare il sentiero che si inerpica per raggiungere l’alveo che accoglie la splendida cascata. Anche se con il modico pedaggio di pochi euro si potrebbe percorrere la strada forestale in auto accorciando di molto il cammino, avviandosi di buon mattino conviene percorrere a piedi il lungo avvicinamento su percorso pianeggiante, attraversando uno dopo l’altro numerosi fossi, ciascuno con il proprio rivolo d’acqua che precipita verso il fondo valle dove scorre il Rio della Valle Castellana. In fondo è solo andando ad un ritmo lento che si possono cogliere appieno i tanti spunti di interesse che offre questo angolo della Laga con i suoi suoni ed i colori, le figure scolpite nelle rocce d’arenaria e le sensazioni olfattive che rimanda il sottobosco che qui è perennemente umido. La strada poi attraversa ambienti di alto valore botanico in particolare per la presenza di un vasto bosco di rari abeti bianchi, sempre accompagnati dalla presenza di corsi d’acqua che caratterizzano l’intera escursione. Superato un piccolo rifugio in pietra la strada brecciata si insinua con una serie di curve verso il fosso principale e termina in uno slargo da cui inizia il sentiero che, con salita decisa ed attraversando ruscelli ora più importanti, in poco più di mezz’ora conduce all’ampio anfiteatro che accoglie una delle più belle attrazioni naturali di queste montagne. Guadando qualche torrentello e facendosi largo tra la rigogliosa vegetazione si raggiunge la vasta placca di roccia prospicente il salto d’acqua dove oltre al frastuono si viene investiti, se la portata è quella giusta, da folate d’acqua vaporizzata che tutto sommato fanno piacere dopo il lungo cammino.

Leggi Tutto

Laghi Paolo Verdarolo e Scuro

Lago Scuro, bellissimo, le fioriture di Pigamo colombino sulle rive regalano spunti per delle fotografie, anche la pioggia che inizia a scendere debole regala riflessi insoliti sull’acqua. Bellissimo davvero, permeato da una calma irreale, dal silenzio assoluto, ci rimaniamo più del dovuto catturati dalla sua staticità che lo pone fuori dal tempo…

Monte Sirente

L’affaccio è sempre quello della prima volta, il canale Maiori è una voragine, uno scivolo senza fine, una ferita profonda nella montagna, attira e respinge insieme, ma tutto il versante Nord è spettacolare… precipita ruvido, ripido, roccioso, straripante di valloni e pinnacoli; non gli staccheresti mai gli occhi di dosso…

Uccettù

L’infilata di montagne è impressionante; dal Cafornia si inseguono il Velino, Il Sevice, il Murolungo, Cimata di Macchia Triste, Punta Zis e il Morrone, il Costognillo e il Rozza si confondono nelle linee di cresta. E poi girando verso Nord-Est è una sfilata di cime dal Costone all’Orsello e al Cava, in mezzo il Puzzillo, il Cornacchia, la Torricella…