Canarie, isola di Palma, il Barranco de Angustias

Un'isola, una montagna, tanta unicità.

Poco più di uno scoglio che si erge nell'Atlantico, dove la natura dipinge con tinte sgargianti.

Una bella camminata in un ambiente interessante ed inusuale per raggiungere la Cascada de Colores, una piccola meraviglia naturale sull’isola di La Palma; un’isola che, diciamolo senza mezzi termini è fatta più per camminare in montagna che per adagiarsi sulle spiagge, offre numerose opportunità escursionistiche ciascuna con caratteristiche proprie ma comunque tutte accomunate dalla genesi vulcanica. Il barranco de Angustias è un lunga e profonda incisione che alterna le forme di un vallone con quelle di una stretta forra e si addentra nella maestosa caldera del Taburiente: un gigantesco catino le cui pareti dalle poche centinaia di metri del fondo si elevano verticali ad altitudini ben oltre i duemila metri descrivendo una corona di cime aguzze di cupa roccia lavica. Il percorso si snoda seguendo l’alveo del corso d’acqua principale che dalla notte dei tempi ha raccolto la grande quantità d’acqua prodotta all’interno della caldera dalle precipitazioni o per effetto della condensazione; anche qui però, come nelle montagne di casa nostra da un certo momento in poi l’acqua è stata imbrigliata con ardite opere di captazione ed oggi sul fondo del barranco rimangono solo piccoli rigagnoli che comunque allietano e rendono varia l’escursione, in particolare nella parte alta del percorso dove la presenza di minerali disciolti produce delle insolite colorazioni. Lascio alle foto la descrizione degli ambienti che si attraversano in questa lunga camminata che alla fina raggiunge la piccola cascata dai tanti colori, ed anche se da un bel pò di tempo non piove un granchè e nella caldera del Taburiente i corsi d’acqua sono ai minimi quest’angolo di natura risulta comunque affascinante.

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Femmina Morta e Scalelle

Lasciamo il nostro comodo appoggio, come usciamo dal letto della valle e iniziamo a salire il pendio il vento prende a sferzarci senza pietà, i primi passi affondano ma sono veloci, siamo ancora freschi, poi dobbiamo iniziare a darci il cambio per aprire la traccia, si sprofonda...

Monte Girella

Piccolo monte al centro di un arco; l’Adriatico è la corda che tende i flettenti che sono formati dalla lontana Majella, dalla catena del Gran Sasso, dalla Laga e dai Sibillini, più a Nord dall’isolato picco del San Vicino, poi dalle ordinate colline marchigiane e dalla scura mole del monte Conero, poi è di nuovo mare.

Monte Ginepro e monte San Rocco

l Monte Ginepro dalla carta dei sentieri appare come propaggine satellite del Morrone della Duchessa ma in realtà salendoci ci si rende conto che costituisce una montagna piuttosto indipendente che comunque la si voglia raggiungere richiede una camminata impegnativa.